giovedì 28 gennaio 2010

Calendario 2010: In viaggio verso Utopia. Alla ricerca di un mondo possibile.

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" Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora, la vedetta scorge un paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela."         Oscar Wilde

Quest'anno il nostro calendario segue una traccia. Si tratta di un percorso tematico con il quale cercheremo insieme di costruire delle ipotesi di un mondo migliore, scegliendo di volta in volta strumenti concettuali, conoscenze ed esempi concreti che ci possano essere utili nel cammino verso l'utopia possibile.


GENNAIO 20

Tema: Pedagogia

Titolo: La sfida Educativa

In un contesto di continua ridefinizione e ricerca della propria identità e del proprio "posto nel mondo" diventa essenziale per i ragazzi avere un giusto ed equilibrato sostegno da parte dei genitori.
Il compito di educare è un intervento delicato e complesso che richiede passione, attenzione, sensibilità, capacità di ascolto e di dialogo. Oggi educare è una sfida che non si può lasciare cadere nel vuoto.

Relatore: Prof. Paolo Crepet


FEBBRAIO 18

Tema: Economia

Titolo: La fine dell'attuale ciclo economico

Cercheremo di costruire un filo rosso che ci permetta di interpretare le ragioni dell'attuale crisi economica ma, soprattutto, quello che ci attende e quello che dovremmo fare per uscirne.

Relatore: Prof. Franco Rebuffo – Alétheia


MARZO 11

Tema: Comunicazione

Titolo: X-BARACK

Format Interattivo dove le persone giocano con la politica e con il potere di deflagrazione del gesto e della parola.
Obama non ha fatto solo storia, ma ha lasciato un'esperienza memorabile. La sua comunicazione viene illustrata e messa a confronto con quella dei politici "nostrani" per svelare alcuni "trucchi" della propaganda politica.

Relatore: Jader Giraldi, attore e formatore in Zeranta Edutainment


APRILE 22

Tema: Società

Titolo: Città industriali: un’utopia realizzata tra socialismo paternalistico e responsabilità sociale

Storia dei villaggi operai nati intorno alle grandi fabbriche.
Come sono nate le città industriali e perché. A quali esigenze economico-sociali rispondevano e perché sono scomparse.

Relatore: Anna Clerici, docente Liceo di Gozzano


MAGGIO 20

Tema: Società

Titolo: Tempi moderni e Natura selvaggia nella cultura Europea. Da Chaplin agli alpinisti

La modernità sta distruggendo la natura. L'allarme rimbalza ogni giorno dalle agende dei governi alle pagine dei giornali. Come sappiamo, quel processo che oggi sembra toccare la sua drammatica acme, è iniziato con l'avvio della stessa modernità industriale, quando furono in molti a ritenere che le opere dell'uomno avevano cessato di accrescere la bellezza della natura e che la nuova età che si stava aprendo sarebbe stata all'insegna dell'inestetico...

Relatore: Prof. Franco Brevini, docente di Lettere Moderne - Univ. Bergamo


GIUGNO 10

Speciale SCIENZA E FEDE. Visione del Cosmo, Evoluzionismo e Bioetica.

Tema: Genetica

Titolo: L'invenzione della razza - ore 18.30

Le differenze biologiche nella nostra specie non permettono di individuare né gruppi omogenei, né gruppi distinti fra loro. Per questo motivo il termine ‘razza’ è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. Anche se scientificamente screditato, tuttavia, questo concetto pervade la nostra cultura…

Relatori : Vincenza Colonna e Silvia Ghirotto, ricercatrici - Università di Ferrara

Tema: Filosofia

Titolo: La dimensione etica dell'impresa scientifico-tecnologica - ore 20.30

Discorso sul rapporto tra razionalità scientifica e la razionalità morale, la loro differenza e connessione attorno ai valori e alle responsabilità. Le sfide aperte dall’avventura scientifico-tecnologica sono stimolo per ripensare le categorie morali con cui accostarsi ad esse ed accompagnarne lo sviluppo. Come assecondare la ricerca e lo sviluppo tenendo in mente un quadro di valori umani che mettono in conto anche livelli di precauzione, valore sociale, rapporto costi/benefici ?

Relatore: Prof. Giannino Piana – Teologo. Evento in collaborazione con Ass. Città di Dio


LUGLIO 15

Tema: Seminario esperienziale

Titolo: Andare oltre

Il successo di un insegnante come di uno sportivo, di un artista come di un
manager non passa solo attraverso una zelante applicazione delle più efficaci
tecniche; è anche frutto di momenti magici in cui l’individuo scopre di avere in
sé la capacità di andare oltre gli schemi consolidati, oltre le consuetudini, oltre
gli stereotipi, oltre l’abituale percezione della realtà.

Relatore: Alessandro Chelo – Formatore


SETTEMBRE 16

Tema: Scienza

Titolo: La fisica del tacco 12

Niente formule o teorie incomprensibili ma tanta ironia e spiegazioni alla portata di tutte le donne (e non solo! ) curiose di sapere perché il tacco 12 è decisamente più scomodo di una zeppa, come mai le diete devono sempre fare i conti con la termodinamica, per quale motivo gli schermi a cristalli liquidi e al plasma sono più delicati dei vecchi televisori e tante altre questioni quotidiane piene di scienza.

Relatore: Monica Marelli, scrittrice e divulgatrice


OTTOBRE 22

Tema: Psicologia

Titolo: La mente dei giovani. Crescere con la TV e Internet

Impulsivi, irragionevoli e scontrosi. Sono gli adolescenti: spesso preda di ansia e fonte di preoccupazione, i giovani sono uno dei misteri più studiati dalle scienze cognitive. Quali sono i meccanismi che rendono il cervello degli adolescenti così diverso da quello degli adulti? E in che modo i mezzi di comunicazione come il cellulare e Internet contribuiscono alla socializzazione?

Relatore: Prof. Luciano Arcuri, docente di psicologia sociale - Univ. di Padova.


NOVEMBRE 18
Tema: Ecologia

Titolo: A come Ambiente

Per diventare un po’ esperti di aria, energia, alimentazione, acqua, rifiuti e adottare buone pratiche, modificare le cattive abitudini : perché è possibile, a tutte le età, essere eco-informati.
Evento raccomandato alle scuole.

Relatore : Carlo Degiacomi, Direttore dell’omonimo Museo
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mercoledì 16 dicembre 2009

Anticipazioni: Un grande appuntamento apre il calendario del 2010


La ‘genitorialità’ diventa materia di studio in azienda.
Un mini-corso per genitori (e insegnanti) in una serata-dibattito su come affrontare il difficile mestiere di educare i figli.


 

A Gennaio riparte la stagione delle Serate di Conferenza con un ospite illustre. Mercoledì 20 alle ore 20.30, ci sarà un incontro dibattito, dal titolo "La sfida educativa", che vedrà la presenza del Prof. Paolo Crepet, psicologo, psichiatra, scrittore e direttore della Scuola per Genitori di Vicenza, progetto nato in collaborazione con la Confartigianato.

In un contesto di continua ridefinizione e ricerca della propria identità e del proprio “posto nel mondo” diventa essenziale per i ragazzi avere un giusto, equilibrato e sostegno certo da parte dei genitori.
Spesso alcune piccole informazioni e riflessioni unite all’ascolto, all’affetto e all’esperienza possono essere di utile completamento rispetto a quel difficile “mestiere” che è l’essere “genitori di ragazzi che scelgono”.
Il compito di educare, un intervento delicato e complesso, che richiede passione, attenzione, sensibilità, capacità di ascolto e di dialogo. Oggi, educare è una sfida che non si può lasciare cadere nel vuoto.

Ecco una breve intervista al relatore per introdurre il tema della serata:

Professore, cosa sta accadendo nella nostra società?
"Quello che viviamo non è il frutto di errori di percorso o involuzioni impreviste, ma di una straordinaria mutazione antropologica, che coinvolge la famiglia, i giovani, le loro culture, l'intera comunità".

Siamo all'emergenza educativa?
"Barack Obama ha inserito nella sua squadra una signora che è la più grande esperta di educazione Usa. Gordon Brown ha tenuto una conferenza dicendo che ci sono due modi per uscire dalla crisi: uno, stupido, consiste nel mettere una toppa, con interventi immediati che distribuiscano solo un po' di soldi qua e là; l'altro, più intelligente, consiste nel trovare risorse per l'educazione. Dove educare significa offrire libertà: il resto è addestrare, indottrinare, inculcare, istruire. Vorrà pur dire qualcosa se i leader di due grandi Paesi mettono l'educazione al centro dei loro programmi...".

Qual è il punto debole nel modo di educare oggi i figli?
"Nella vita di una persona l'essenziale è il desiderio. Non c'è vita, senza desiderio. Invece noi ai figli lo togliamo. Per non rischiare, non poniamo limiti. E se poi, per un rifiuto, per un no, ci si sente in colpa, non si è autorevoli. In questa situazione, mi sono convinto che la crisi economica potrebbe persino aiutarci".

In che modo?
"Le faccio un esempio. Un signore viene da me e mi fa: "Devo dire a mio figlio che non posso più cambiare la macchina ogni anno". "Bene, glielo dica". E lui: "Ma in che modo?". "Come lo ha detto a me". "Professore, ma non glielo potrebbe dire lei?". Guardi che è tutto vero, non è una battuta. Il problema di quel signore è che suo figlio è venuto su come l'insalata, è cresciuto per anni come il Pil, con tutti i + davanti. Ora non sanno come dirgli che i + sono scomparsi... Ha avuto tutto, sì, ma non c'è amore in questa educazione, non c'è la voglia d'insegnare a essere indipendenti".

Qual è l'obiettivo della Scuola per genitori?
"Fare il genitore è un mestiere difficile e oggi lo è ancora di più. Noi non abbiamo la presunzione di dare delle risposte ma un metodo. Ce lo chiedono i genitori, che oggi hanno bisogno di trovare dei "soci", dei partner. La famiglia è un pezzo del percorso, da sola non basta. Un tempo era un luogo di relazioni: i nonni, gli zii spesso vivevano anche sotto lo stesso tetto. Oggi è troppo piccola, frammentata. Uno dei "soci" è la scuola. Bisognerebbe capirlo e investirci di più. E meglio".


lunedì 28 settembre 2009

Prede o Ragni: viaggio nella Complessità, con Luca Comello


Did You Know? - Click here for more amazing videos

"Viviamo in un tempo esponenziale" è il messaggio di questo video con cui Luca Comello ha aperto la serata. Non c'è scampo: il mondo sta evolvendo ad una velocità sempre crescente grazie all'aumentare delle connessioni tra i singoli elementi che lo compongono. L'umanità può dunque essere vista come un super-cervello la cui intelligenza cresce in virtù dell'aumento delle proprie sinapsi. Il messaggio è straordinario e terrificante nello stesso tempo: come potremo infatti comprendere e gestire una tale complessità alla rapidità con cui sta aumentando?

Il primo passo è cercare di affrontare un cambiamento culturale: è un cambio di prospettiva sul mondo e per i Managers un modo diverso di guardare alla propria organizzazione.
Dalla Teoria della Complessità infatti i Managers possono trarre utili insegnamenti; per esempio che è importante imparare a far convivere concetti apparentemente inconciliabili come efficienza e flessibilità, controllo e auto-organizzazione, riduzione dei costi e ridondanza, approccio analitico e approccio sistemico, ordine e disordine alla costante ricerca di un equilibrio dinamico, in un processo evolutivo in cui sempre più frequentemente si succedono periodi di discontinuità (cambiamenti) e in cui sempre più brevi sono i periodi di stabilità.

Per conoscere meglio la complessità e soprattutto per non averne paura, vi consiglio di leggere i libri di Comello - De Toni: 'Viaggio nella complessità' More about Viaggio nella complessità e naturalmente 'Prede o Ragni'

Link ad un commento del relatore.

MB

mercoledì 29 luglio 2009

Arrivederci a settembre!


Anche quest'anno molti di noi sono giunti in prossimità delle agognate ferie...

Auguro a tutti giorni sereni e riposanti e un rientro con le batterie full.

Vi aspetto di nuovo a settembre: non perdetevi l'appuntamento con Luca Comello e il suo affascinante viaggio nella Complessità!!

: )
Marta


lunedì 13 luglio 2009

La responsabilità sociale d'Impresa tra Etica e Spiritualità, con Giuseppe Robiati




Un breve excursus sulla serata, tratto dal reportage di Luciana Zanon per la rivista 7Th Floor:


“Un’azienda è come un figlio: non puoi amarlo avendo in mente il risultato che vuoi raggiungere con lui. Se lo ami in modo incondizionato, facendo tutto il meglio per lui, sicuramente arriveranno dei buoni risultati, non necessariamente quelli che avevi in mente tu.” Comincia così l’incontro con Marta Brioschi, imprenditrice e HR manager in Fandis, un’azienda tutta italiana (e che vuole continuare ad esserlo), specializzata nel settore della ricerca, progettazione e realizzazione di soluzioni tecnologiche.
“Come imprenditrice do per scontato che devo creare profitto: un’azienda senza profitto, come un bambino senza cibo, non può né sopravvivere né crescere. Ma quello che non è così scontato, e che fa la differenza, è il modo con cui raggiungo questo profitto. Noi ci preoccupiamo di fare le cose bene, dando il meglio di noi stessi e rispettando tutte le persone: io sono certa che questo porterà dei buoni risultati anche e soprattutto, in questo difficile momento di mercato”.

Marta, dopo aver letto qualche tempo fa su 7th floor l’intervista a Beppe Robiati, Impresa e Spiritualità, lo contatta per invitarlo come relatore al ciclo di conferenze di Fandis. Organizza quindi il 9 luglio un incontro aperto a imprenditori, manager e alla comunità locale per parlare di responsabiltà sociale d’impresa. Ovviamente ci vado anch’io e lei mi accoglie nella bella sede di Fandis a Borgo Ticino, con queste parole, una traduzione pratica del concetto di Corporate Social Responsability di cui parlerà Beppe durante l’incontro.

Beppe: la definizione classica di impresa ancora oggi contempla come suo scopo principale il profitto. E chiaro che gli imprenditori nati con questa impostazione usano il mercato in modo predatorio, esclusivamente come canale per fare profitto. Fino a ieri nessuno, al riparo da questo concetto, metteva in discussione che solo una piccola parte dell’umanità gestisse la maggioranza delle risorse del pianeta. Questo ha reso possibile la creazione di una grande ricchezza, purtroppo però condivisa solo da pochi. Ha permesso, e ancora continua a permettere, che bambini venissero utilizzati nelle fabbriche, anche al di sotto dei 14 anni. E che quando si rompevano, esattamente come dei pezzi di ricambio, fossero sostituiti.
M. “Per me parlare di etica a chi ha sempre concepito l’azienda solo come strumento di monetizzazione è molto difficile, ed è molto difficile anche far capire che l’etica sul lungo periodo paga. D’altro canto a me è impossibile capire la logica del solo profitto: fin da bambina in casa mia sentivo da mio nonno, che era un collaboratore di Olivetti, e da mio padre che prima di fondare la sua impresa ha avuto come mentore Mattei, i racconti di questi grandi uomini. È chiaro che per me etica ed impresa sono due parole inscindibili.”

B. Da alcuni anni tuttavia alcuni imprenditori ed economisti, si stanno chiedendo qual è l’influenza dell’impresa nel contesto sociale e nell’ambiente. La definizione si sta trasformando e lo scopo dell’impresa sta diventando molteplice: non è più il solo profitto, ma anche l’attenzione all’ambiente, ai dipendenti, ai clienti, ai fornitori, alla società civile. Insomma le persone hanno le stessa importanza del profitto.
M. “La nostra forza, anche in questo difficile momento, è la qualità delle relazioni e la sinergia che abbiamo costruito con le persone con cui lavoriamo. Ad esempio i nostri clienti e fornitori: se un nostro cliente sta passando un momento difficile e non ci può pagare, possiamo sostenerlo e a nostra volta contare sulla dilazione che ci concederà il nostro fornitore. La fiducia e il sostegno reciproco che si sono creati con anni di relazioni rispettose sono realmente una forza su cui poter contare.

B. E le persone sono anime. Oltre al corpo e all’intelletto (le due parti che maggiormente interessano le imprese orientate al profitto) le persone possiedono emozioni, volontà e talenti. Vuol dire che non si può pensare che le persone non portino al lavoro le loro preoccupazioni, le paure per il futuro, i loro dolori familiari. Ma anche la creatività, i desideri e le speranze e il loro modo di intendere il mondo. Se l’impresa non considera l’individuo nella sua totalità creerà soltanto persone frustrate, che non vedono l’ora di timbrare il cartellino e andarsene a casa, lasciando in azienda il minimo indispensabile delle loro capacità.
In un mondo che diventa sempre più globale la capacità di sintonizzarsi sui diversi bisogni si deve sviluppare sempre di più. Nella nostra azienda, soprattutto in nord Italia, gli operai arrivano da tutte le parti del mondo, il rischio di conflitti fra culture diverse è molto elevato. Ma da noi ogni cultura deve essere rispettata e così, ad esempio, con la consultazione di tutti, abbiamo organizzato la mensa multietnica, dove le donne indù hanno portato le loro ricette vegetariane, i mussulmani ci hanno informati delle loro regole e così via. Ed ognuno, stranieri ed italiani, trovano un pezzetto della loro cultura anche in mensa. Oppure, su richiesta di alcuni mussulmani, abbiamo costruito una sala di preghiera che, con una piccola variazione organizzativa, permetta loro di rispettare i precetti della religione islamica sulla preghiera.
M. “In questo momento di crisi, le persone sono preoccupate e hanno bisogno di sapere quali sono i progetti dell’azienda per il futuro, che cosa intendiamo fare. Il messaggio che cerchiamo di trasmettere è di speranza: noi non possiamo controllare gli eventi esterni, ma possiamo continuare, così come abbiamo sempre fatto, a prepararci e, con l’aiuto di tutti, a fare del nostro meglio. Il mondo ha davanti anni difficili, ma noi non avremo paura, perché Fandis si sta preparando per quelli che verranno poi.”.

B. E soprattutto nessuno può vivere senza amare e senza essere amato. Così come ognuno ha la necessità di sentirsi parte di un’unità. Questo è valido nella vita privata, ma è altrettanto valido anche al lavoro.
M. Il mio intento, come imprenditrice e HR manager, è quello di trasformare l’azienda da luogo di lavoro dove si contrappongono interessi divergenti, in una comunità con delle finalità e un sistema valoriale condivisi, dove il profitto sia considerato un mezzo e non un fine e le persone si sentano realmente partecipi di un progetto in cui riconoscersi.

Dopo il dibattito molte domande, molte richieste, molte speranze, a volte un pizzico di pessimismo che fa chiedere - ma quanto tempo ci vorrà per vedere realizzati i principi del Corporate Social Responsability? -
Beppe: ci vuole tempo, pazienza, coraggio e soprattutto l’impegno di tutti, come imprenditori, come manager e come collaboratori. Insomma come persone.

LZ

Luciana Zanon vive e lavora a Milano come consulente di counseling, coaching, formazione e out door. Opera in azienda su temi come comunicazione, leadership, conflitto, cambiamento, stress, team work. Progetta seminari e percorsi di coaching integrando aspetti cognitivi, emotivi e, grazie alle arti marziali orientali, sensoriali. http://www.lucianazanon.it/

Per approfondimenti sul tema clicca qui

La scienza di Pinocchio, con Silvano Fuso


È vero che i miracoli sfuggono a qualsiasi spiegazione scientifica? Vi sono prove dell’esistenza dello Yeti e degli alieni? Atlantide è mai esistita? È vero che lo sbarco sulla Luna e l’attentato dell’11 settembre furono una messa in scena degli americani? Il codice da Vinci svela davvero verità nascoste? Le medicine alternative sono efficaci? L’elettrosmog, gli OGM e il nucleare sono davvero pericolosi? Fusione fredda e idrogeno risolveranno i nostri problemi energetici?
Queste sono solo alcune delle numerose domande alle quali il relatore Silvano Fuso, autore dell’omonimo libro “Pinocchio e la scienza”, cerca di rispondere.

Il libro, che consiglio a tutti, ci insegna che molte delle informazioni che riceviamo quotidianamente dovrebbero essere filtrate e analizzate con una propria capacità di analisi e alla luce di comprovate conoscenze scientifiche: troppe sono infatti le illusioni e gli inganni che spesso, purtroppo, anche i media spacciano per verità incontrovertibili.
Il messaggio forte che è dunque emerso dalla discussione è quello di dotarsi di un’arma di difesa intellettuale contro le bufale scientifiche, non dando mai nulla per scontato e sottoponendo dati e informazioni al vaglio della razionalità e del senso critico.
ST

martedì 7 luglio 2009

Calendario 2009 - 2° semestre


Luglio 9 (Categoria: Conferenza)
Tema: Società
Titolo: La responsabilità sociale d'impresa tra Etica e Spiritualità
Relatore: Giuseppe Robiati - Presidente dell'ass. No profit EBBF

Settembre 25 (Categoria: Conferenza) *
Tema: Sociologia delle Organizzazioni
Titolo: Prede e Ragni: viaggio nella Complessità.
Relatore: Luca Comello - co-autore dell'omonimo libro.

Ottobre 8 (Categoria: Conferenza)
Tema: Economia
Titolo: L'eredità del Rinascimento: quale lezione per l'attuale congiuntura.
Relatore: Prof. Franco Rebuffo - Presidente di Alétheia

Ottobre 29 (Categoria: Conferenza spettacolo)
Tema: Letteratura
Titolo: Edgar Allan Poe. La Vertigine Perfetta
Relatore: Raul Montanari - Scrittore

Novembre 12 (Categoria: Conferenza)
Tema: Storia
Titolo: Fra' Dolcino: un eretico medievale e la setta degli Apostolici nella Valsesia del XIV secolo.
Relatore: Alberto Temporelli - studioso di storia religiosa e artistica locale.


* Per motivi organizzativi, questa conferenza avrà luogo di venerdì.
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